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    Regole per le tegolature massoniche

     1° M. Tegolatore: indaga sul perché il profano desidera essere ammesso. Quali sono i suoi interessi profani. Cosa pensa della Fratellanza e della solidarietà umana. Il tegolatore può suggerire un testo generico che indichi le finalità massoniche. Deve lasciar parlare il profano a suo piacimento, al fine di comprendere quanto più possibile le sue reali intenzioni.

     2° M. Tegolatore: deve sondare cosa pensa il profano sull'esoterismo. Qual è il suo pensiero sulla ritualità in genere. Quali idee si è fatto della Massoneria. Se ha un'idea riguardo la ritualità massonica. Ne illustrerà i concetti generali.

     3° M. Tegolatore: deve prospettare la serietà dell'impegno e l'obbligatorietà della presenza a tutte le tornate. Inoltre deve menzionare la questione delle tasse e degli altri oneri di carattere economico. Tratterà l'argomento del Testamento morale fornendo qualche indicazione. Potrà affrontare la questione dei rapporti con la chiesa cattolica e la differenza tra società segrete e segreto massonico. Indicherà la data della probabile iniziazione ed il preciso ammontare della tassa da versare prima della sua ammissione.

    I MM tegolatori sono pregati di indicare la durata dei colloqui. I rapporti non saranno firmati ma datati.

    La tegolatura è tra le più importanti funzioni “operative” con cui la Massoneria si pone nei confronti del mondo profano. Soprattutto per i riflessi negativi che ricadono sull'Istituzione, ogniqualvolta vengono a prodursi errori di giudizio su postulanti non adatti o indegni di diventare massoni.

    Significato di Tegolatura

    La T. è il momento culminante del Proselitismo.

    La T. è il ricambio vitale dell'organismo della Massoneria.

    La T. è il contatto diretto tra due persone: il Tegolatore ed il Tegolato.

    Il tegolatore è l'ambasciatore della Massoneria.

     

    Significato di “Iniziazione”

    L'Iniziazione è una cerimonia nella quale, con un rituale particolare e per mezzo di simboli, una persona ritenuta degna, viene a conoscenza di doni fondamentali di cui avrà coscienza solo successivamente e per gradi. Questi doni sono, a grandi linee, il miglioramento dell'uomo, la ricerca della verità, un aumento della spiritualità; in sostanza un passaggio a nuova vita.

    Associazione iniziatica: insieme di uomini che ricercano, per gradi attraverso successive iniziazioni, la Conoscenza e la Verità.

     

    Definizione di “buoni costumi”

    “Buoni costumi” (secondo landmark, buona fama ) è un concetto che fa riferimento alla pratica di obbedienza ad una legge morale interiore e di rispetto delle leggi civili della nazione in cui si vive (vedi per quest'ultima, gli Antichi Doveri pag. 8 n. 2).

    La legge morale, secondo gli stessi landmarks, viene descritta come dettata dalla ragione e definita dalla scienza. Il concetto di “buoni costumi” trova il suo fondamento nell'uomo e nella società in cui vive. Il grado di aderenza a questi principi andrà però giudicato dai FFr della Loggia. Infatti gli stessi landmarks dicono che colui che si ribella alle leggi di un governo non potrà, per questo solo motivo, essere allontanato. Il riferimento a leggi superiori, in quanto universali, va giudicato dai FFr.

     

    Definizione di “buoni costumi”

    “Buoni costumi”: che cosa potrà mai significare? Un pessimista lo definirebbe uno scatolone vuoto nel quale ciascuno può mettere ciò che vuole; un sociologo vi identificherebbe l'uomo che premette il pubblico al privato, sollecitando le relazioni interpersonali allo scopo di creare una sensibilità sociale; per un cattolico è di “buoni costumi” colui che crede ed è timoroso di Dio, frequenta le funzioni religiose e rispetta i comandamenti; per un materialista storico, chi crede nel socialismo e lotta per l'affermazione ed il predominio della classe lavoratrice.

    Il proposto deve essere buon genitore, buon cittadino, rispettoso delle leggi, della morale comune e della libertà altrui; avere uno stile morale di vita, se non irreprensibile, almeno superiore alla media quanto a serietà, saggezza, discrezione e prudenza.

    Insomma non l'uomo perfetto, ma un uomo che mediamente, nel giudizio dei più, in una certa società ed in un determinato periodo, sia considerato persona onesta ed affidabile, corretto nelle relazioni umane, rispettoso delle leggi e degli altri. Dovrebbe essere questo l'individuo di “buoni costumi” del quale dobbiamo andare in cerca.

     

    Definizione di “uomo libero”

    A parte ogni considerazione che può sorgere al riguardo, non suscita certo scandalo l'affermazione che il grado di libertà,  è direttamente proporzionale al grado d'evoluzione dell'uomo.

    Un punto molto importante, vero e proprio cardine dell'orientamento umano, avviene nel momento in cui si può passare dalla “libertà da” alla “libertà di”. Anche in questo caso si tratta di una differenza qualitativa che conduce a:

    libertà da .....

    libertà di .....

    Bisogni materiali

    Espressione di vita

    Pregiudizi

    Pensiero

    Giudizi altrui

    Manifestazione

    Paure

    Azione

     

    Fondamentalmente si tratta di un passaggio da una libertà passiva ad una libertà attiva, consapevole, autoalimentatasi. Riducendo l'importanza relativa dei bisogni più strettamente legati alla vita ordinaria, possiamo creare più spazio a bisogni di ordine superiore.

    Un uomo poco evoluto, non sentirà il richiamo di bisogni trascendenti; un iniziato accetterà la sua vita più nella sfera spirituale che in quella materiale. Dovendo valutare, nel corso della Tegolatura, un uomo medio (dal punto di vista dell'evoluzione spirituale), si dovranno tenere nella debita considerazione, i seguenti principali aspetti:

    • gli elementi ordinari della sua personalità, condizione sociale, familiare, intellettuale, professionale (necessari ma non sufficienti);

    • gli elementi di orientamento, di motivazione, di aspirazione, derivanti da bisogni di ordine superiore, quali il desiderio di conoscenza interiore, di lavorare per fini sociali, umanitari, ecc.. (essenziali).

    La Tegolatura è un lavoro muratorio con due specifiche funzioni, tra loro complementari: presentare la Massoneria al profano, presentare il profano alla Loggia.

     Oltre ai dati anagrafici completi e quelli relativi a residenza, numeri telefonici, professione, famiglia ecc., sarà estremamente utile successivamente, sia nella Loggia per la prima votazione, sia alle Commissioni di proselitismo di Loggia e d'Oriente, sia ai tegolatori, avere un quadro di descrizione del profano che delinei almeno tre dei sette punti che saranno presi in esame nella Tegolatura.

    Si fa riferimento a:

    elementi e situazioni che possono vincolare dall'esterno il soggetto: famiglia, lavoro, situazione economica, ideologia, religione, ecc.;

    tratti di personalità (vedi il paragrafo relativo nell'allegato “C”);

    tendenze, interessi, motivazioni, opinioni, orientamenti, atti ad evidenziare se o cosa possa far aspirare positivamente il profano a far parte dell'Istituzione.

     

    Elementi per la valutazione del tegolato

     Umanità, sensibilità sociale, (altruismo, umanità, fratellanza, spirito di fratellanza, capacità di donarsi, amore per il prossimo, disponibilità a comunicare con il prossimo, con la famiglia, con la società).

    Maturità, serietà e senso del dovere, (personalità, fermezza di idee, indipendenza di pensiero, serietà, onestà, sincerità, fiducia, entusiasmo, coscienza dei diritti e dei doveri, senso di responsabilità).

    Umiltà, (capacità di obbedire, umiltà di fronte agli impegni).

    Riservatezza, (nei giudizi, equilibrio, assenza di estremismo, assenza di preconcetti).

    Tendenze, (tendenza politica, posizione filosofica, posizione religiosa, posizione rispetto al lavoro e in particolare ad un lavoro comune; disponibilità a dare più che a chiedere).

    Autoperfezionamento, (desiderio e ricerca di migliorarsi, di conoscersi per migliorarsi).

    Spiritualità, (spiritualità, interessi non materiali).

    Tolleranza, (tolleranza, rispetto delle idee altrui).

    Livello mentale, (intelligenza, capacità critiche nell'analisi dei problemi).

    Aspetto esteriore, (gli occhi).

    Situazione familiare.

    Situazione sociale.

     

    Tratti tipici di ricerca sul profano

    1° - Aspetto e comportamento esteriore

    • Ha un aspetto esteriore soddisfacente? (occhi, capelli, barba, mani, unghie, lineamenti, portamento);

    • Ha modi garbati, spontanei, naturali oppure sgarbati o forzati, non dignitosi?

    • Che grado di educazione mostrano le sue maniere? (emissione verbale, modo di parlare, gesti, cortesia, interessi, voce gradevole);

    • Appare nervoso, ipersensibile, insicuro?

    • Appare aggressivo, troppo sicuro di sé?

     

     

    2° - Famiglia

    • Composizione familiare verticale e orizzontale (rapporti, sentimenti, armonia, modo di vivere, attaccamento, senso di unità).

    • Livello sociale e professione di genitori, fratelli, coniuge, ecc.

    • Vicende familiari, trasferimenti.

    • Possibile posizione del coniuge (pro-contro?).

    • Integrazione nella vita della famiglia e dell'ambiente sociale.

    • Divorzio (non significativo).

    3° - Studi

    • Tipo di studi, specializzazioni, livello di cultura raggiunto.

    • Aggiornamenti (continua a perfezionarsi per motivi professionali o culturali?).

    • Conoscenza lingue.

    • Interessi fuori del campo degli studi fatti, livello di informazione su problemi sociali, di costume, politici.

    4° - Situazione professionale ed esperienze lavorative

    • Curriculum (come è arrivato al livello attuale).

    • Tipo e livello di professionalità (responsabilità, indipendenza economica, capacità organizzativa, tenacia nel perseguire scopi e finalità, forza, capacità di leadership, fantasia).

    • Mete, ambizioni, interessi di miglioramento. Stato di soddisfazione (frustrato?).

     

    5° - Livello mentale

    • Che uso sa fare delle sue doti mentali? (elasticità mentale, agilità nel fare correlazioni, capacità di assimilare, ricevere nuove idee, apertura, buon senso).

    • Capacità di analisi, di critica, di sintesi, coordinamento di pensiero, precisione di termini nell'espressione. Vi sono incoerenze tra mete raggiunte e livello culturale?

    • Dimostra talenti particolari, doti specifiche? Mistificazioni?

    6° - Interessi, motivazioni, tendenze e valori

    • Di che tipo e che ampiezza hanno gli interessi intellettuali del soggetto (lettura, musica, hobbies, abitudini, preferenze nell'impiego del tempo libero, quanto impegno, con quali modalità); è sportivo?

    • Principi o tendenze (filosofici, spirituali, religiosi, etici, materiali, politici); è coerente?

    • Vi sono incoerenze o motivi di insoddisfazione tra interessi e situazione lavorativa o familiare?

    • Ha convinzioni aperte che gli permettono di considerare, ed eventualmente, accogliere altre vedute, oppure è di idee dogmatiche e chiuse? È moderato o fanatico?

    7° - Personalità

    • Umanità, sensibilità sociale (è partecipe dei problemi della comunità in cui vive? Vi svolge attività sociali al di fuori del proprio lavoro?).

    • Ha avuto un'adolescenza difficile? (genitori divorziati, difficoltà economiche, attività lavorativa prematura? Risulta che al presente conduca una vita solitaria, scarsamente equilibrata?).

    • Lealtà, sincerità ed onestà, responsabilità, maturità e serietà, fermezza di carattere, volontà (non trainato), consapevolezza dei propri limiti ma nello stesso tempo fiducia in sé, capacità di badare a sé stesso ed essere aggressivo nella giusta misura.

    • Abilità sociale, tratto, capacità di ottenere simpatia, capacità di convincere e di accettare.

    • Rispetto della forma e della ritualità.

     

    Tratti tipici positivi e negativi di un massone

    Positivi

    Negativi

    altruista 
    capace 
    collaborativo
    colto
    comprensivo
    coraggioso
    coscienzioso 
    costante
    creativo
    dominio di sé (capace di)
    energico
    equilibrato
    franco
    generoso
    gentile
    giusto
    idealista
    intelligente
    laborioso
    leale
    onesto
    perseverante
    responsabile
    saggio
    schietto
    sensibile
    sincero
    socievole
    spontaneo
    tollerante

    adulatore 
    aggressivo
    ambiguo
    apatico
    arrogante
    assolutista
    ateo
    avido
    banale
    borioso
    cattivo
    cinico
    crudele
    cuore duro (di)
    egoista
    estremista
    falso
    formalista
    ignorante
    infantile
    ingiusto
    ingrato
    inibito
    insensibile
    interessi limitati
    intollerante
    ipocrita
    irresponsabile
    mentalità chiusa (di)
    opportunista
    pettegolo
    prepotente
    presuntuoso
    rinunciatario
    sciocco
    stupido
    vanaglorioso
    vile
    vizioso

     

    Programmazione e sviluppo della tegolatura

    Preparazione del contatto

    Primo aggancio conseguente al tipo di proselitismo proposto (affettivo o per lettera) e ad un eventuale contatto già effettuato dal presentatore su autorizzazione del M. V. (di norma telefonico, impersonale o esplicito, a scelta degli incaricati; accertare la disponibilità all'incontro, rispettare le esigenze di riservatezza, evitare insistenze e forzature, ma invitare con convincimento e fair play).

    Scelta e definizione del luogo e dell'ora caso per caso: ambiente neutro, pubblico, ufficio del profano, casa privata del profano; stabilire eventuali modalità di riconoscimento.

    Sviluppo del contatto

    Convenevoli, trovare affinità e conoscenze comuni (solo se presentatesi in modo esplicito), non creare situazioni o impressioni di “esame”, ispirare simpatia e fiducia, parlare con semplicità per stimolare ed ottenere che il profano si apra, si scopra, dia informazioni, parli di sé, dei propri problemi. Con procedimento graduale, fare domande e farsi porre domande, provocarle e rispondere nei limiti della riservatezza, in caso di stasi riaprire il dialogo con temi generali o personali, rilassanti.

    Evitare di dare una falsa immagine della Massoneria, nella trattazione del suo sviluppo storico e della situazione obbedenziale attuale, della sua posizione nei confronti della Chiesa, della segretezza.

    Capire il tipo, le sue caratteristiche fondamentali, approfondirne gli atteggiamenti (cosa pensa di trovare se risponde di si), accertare la disponibilità di tempo per un'assiduità di presenza.

     

    Conclusione del contatto

    Salvo casi eccezionali che si concludano con immediata soluzione positiva e compilazione della domanda, concordare un secondo o altri contatti per consentire maturazione di decisione (aderire ad eventuali richieste di letture, oculatamente scelte in relazione ai temi in essi trattati), approfondimento, meditazione.

    In caso negativo, lasciare comunque buona impressione, chiarezza senza compromessi; lasciare stimoli per il futuro, se gli impedimenti prospettati hanno carattere di temporaneità.

    In caso positivo, far compilare i due modelli della domanda, esprimersi con misura, senza promettere, precisando che il giudizio definitivo compete all'Istituzione. Ricordarsi di chiedere copie di fotografie formato tessera, così da disporne per gli eventuali, successivi aumenti di paga.

    Sempre e in ogni caso: cordialità e calore umano. 

     

     

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